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2010 aprile M.T.Castellana
….uomini e donne disposti sulle grandi tele esprimono atteggiamenti di riflessione, di intesa modulata sul dialogo degli sguardi.
2010 aprile A.M.Pero
…. dove domina una natura arborea lussureggiante ed un mondo animale pervaso da incondito vitalismo e quella in cui si muove l'uomo, portatore di problemi, di dubbi e di tormenti esistenziali determinati dall'impossibilità di comunicare.
2010 settembre S.Bottaro
….per la forte valenza che le sue opere sprigionano: calore umano, amore per la natura e le sue creature, racconti dal vero che diventano fiabe, sogni, desideri di rinnovazione.
In
Aprile 2008 la scena è stata tenuta dalla personale di Giovanna
Crescini, un'artista solenne, talora quasi ieratica, che nel suo
metarealismo è capace di esprimere una gamma assai vasta di
sentimenti, tutti però legati all'inesausta domanda sul destino
dell'uomo. Nella sua opera si scontrano due posizioni portatrici
di un'eguale valenza eppure, sino ad oggi almeno, inconciliate: da
un lato la fede e dall'altro una sorta di laicismo esistenziale
che grava sul suo spirito e la induce a dipingere tragiche figure
ammantate di un silenzio che sorge dall'intimo e che le avvolge
dall'esterno. Talora sembrano compiere una sorta di
pellegrinaggio, forse quello che costituisce l'esercizio vitale
che la pittrice è intenta a compiere.
Prof.
Aldo Maria Pero
…nelle inesplorate pulsioni della tavolozza, l'artista dimostra di
muoversi a proprio agio nelle architetture di luce del quadro, come chi ha
trovato una strada il cui percorso appare sempre più nitido.
Maria Teresa Castellana
…la tavolozza cromatica dell'autrice così netta e densa, rimanda
all'intensità delle vicende narrate, momenti di un gioioso tempo umano. I
suoi mercati, ardite prospettive che occupano tutto lo spazio di una tela
senza temerne le insidie, sono di una rara felicità compositiva.
M. Antonietta Piccolini Battaglia
…custodisce una completa libertà di stile, che personifica ogni suo
gesto creativo come un sigillo inconfondibile e rende i suoi lavori di
alta qualità espressiva. Intelletto e poesia si incontrano per definire
forme e colori, ……..
STUDIART di Basilio Cardaci
…l'atmosfera che si percepisce nelle sue opere è quasi irreale, fuori
dal tempo, per certi versi metafisica, come se gli oggetti, le figure, il
paesaggio stesso fossero stati fermati……..
Giovanni Lunardon
…la tavolozza della Crescini, rifiutando il nero perché rappresenta
l'assenza del colore, spazia per scelte e sposa l'assenza delle
ombreggiature. Ciascun elemento cromatico viene distribuito con una
funzione precisa e collocato in un insieme sinfonico……….
Gabriella De Gregori
…ciò che conta è il numero, la VARIETAS, la serialità, la
ripetizione, il disordine ordinato, il racconto particolareggiato che
riesce a scuotere e a coinvolgere il "lettore-fruitore"
attraverso cromìe forti, aggressive, ma sempre amalgamate in una fluidità
davvero unica, calda e morbida, tanto che l'occhio mai si affatica
scorrendo dal tutto alle parti e dalle parti al tutto.
Marco Pennone
…la figura umana veste abiti moderni e ha sentimenti contemporanei, è
vista in maniera allusiva, intrisa di elementi da psicanalisi più che da
realismo sanguigno e fatalista; è cercata con amore e trafusa come se
provenisse da un sogno, dal più profondo dell'animo.
Silvana
Alliri
…il suo linguaggio fatto di un uso del colore e della composizione assai
personale emerge in tutta la sua ricchezza. I dipinti della Crescini sono
anche dei racconti nei quali un'umanità assorta e silente evoca,
emoziona, suggerisce.
Il SEC. XIX Ferdinando Molteni
…per la profondità del suo linguaggio misterioso che anima ogni suo
dipinto, tanto da farlo diventare UN FREMITO D'EMOZIONE che deve stupirci
quanto almeno è la passione d'arte e l'amore dell'Artista, quando tramuta
in opera LA VITA.
Carla Marino
…il tormento dell'artista è simulato nella curvatura materia,
nell'increspatura arborea, nei gorghi vorticosi, in una catarsi cromatica
che innalza gli animi, le menti a nobili pensieri, ad elevati concetti e
ad idee pure.
Gianni Latronico
…le vivide cromie stese sulle tele con densità di significati
simbolici, si traducono nella scrittura di un dettato dove ogni figura
umana, avvalendosi di una posizione preminente, rimbalza dal contesto
pittorico, come da uno schermo ad alta definizione, per raccontare la
propria storia.
Franca Maria Ferraris
…forme elette a limpide immagini e a eleganti sintesi linguistiche.
Armonie di timbri cromatici e ossigenate campiture…
Preziosi tagli grafici intonano larghi corredi di memoria e di mimesi
iconiche………..
Basilio Cardaci
…il momento percettivo è sublime; regna il silenzio, nulla disturba. Lo
spettatore, spiritualmente catturato, sceglie, fra tanti, il
"suo" personaggio in un processo di spontanea ma attenta
autoidentificazione e lì, anche se per un attimo, tra sogno e realtà, si
riscopre e riscopre.
Lettera aperta di Sandra Salucci
…ma ciò che attrae di più nei suoi quadri è il silenzio. Pur nelle
scene più affollate di personaggi e di oggetti.
Ivana Trevisani Bach
…esaltate dalla forza emozionale del colore e del segno tagliente la
dimensione geometrica dell'universo descritto con particolare capacità
narrativa concretizzata, mai meramente decorativa, ma compiuta in un fatto
artistico.
Silvia Bottaro
…la pittura della Crescini è una compiuta fusione tra rappresentazione
onirica e vita,tra presenza e assenza, tra tutto e nulla , tra
shakespiriano essere e non essere in cui il principio dominante, il
sovrano assoluto è il COLORE.
Marco Pennone
…il magistero di Giovanna Crescini è informato ad una tipologia
espressionista arricchita da preziose connotazioni simboliste che
tracciano nel loro insieme il profilo di un'Artista piena di speranze e di
delusioni, dotata di un duttile patrimonio tecnico in grado di esprimere
ogni piega della sua sensibilità in immagini di seducente ambiguità.
Aldo Maria Pero
Se gli strumenti sono persone e la musica è il silenzio e il golfo mistico dell'orchestra è una stagione, ci troviamo al Concerto di Primavera di Giovanna Crescini. Il Concerto è una mostra di quadri perché la Crescini è una pittrice. Ma noi, pubblico, siamo qui invitati non solo a guardare. E' l'ascolto che l'artista ci chiede. Uomini e donne disposti sulle grandi tele esprimono atteggiamenti di riflessione, di intesa modulata sul dialogo degli sguardi. I toni squillanti, i timbri stanno nei colori accesi che vestono le figure riunite a coppie e a gruppi, eppure la corrente forte che passa da un personaggio all'altro, esce dalla tela e ci coinvolge è una sfumatura impalpabile. Dove la materia pulsa di cromatismi acuti, l'aura che permea ogni composizione si dilata in sonorità puramente interiori. Ma quanta energia emana la levità del pensiero che trae linfa vitale da una stagione nuova! La Primavera di Giovanna Crescini esprime coerenza, lavoro, volontà, vigore, ossia tutti i significati delle tante stagioni del suo lungo percorso artistico riproposti con l'entusiasmo del ri/fiorire di note emozionali. La piena maturità della pittrice diventa un primo vere del pensiero ossia la serena consapevolezza di valori essenziali. In un mondo assordante di finzioni ciò che Giovanna Crescini ci porge è uno spartito di vita raro per gli occhi della mente.
Maria Teresa Castellana
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